venerdì 15 maggio 2009

Segnalazione

Lunedì 18 maggio alle ore 18, presso la biblioteca Shahrazad in V. Madama Cristina 41, a Torino, in collaborazione con la fiera del libro e la circoscrizione 8 del comune, verrà presentata l’antologia di racconti Fata Morgana. Chi fosse interessato può dare un’occhiata qui e qui. Nelle ultime tre antologie è presente un mio racconto, e a breve ne posterò uno sul blog.

L'angolo della poppata alla fiera del libro

Il leone verde Edizioni insieme a Bambino Naturale.it hanno creato, alla fiera di Torino, uno spazio utile: l’angolo della poppata. Ieri, appena entrata nel Salone, ho visto le indicazioni per questa bella iniziativa, e ovviamente sono subito entrata a curiosare. E’ un luogo per allattare e cambiare il bebé. Si possono inoltre consultare numerosi libri su mamme e bambini, intanto che ci si riposa e si beve una tisana. Un’oasi tranquilla nell’inevitabile caos di una fiera, che fa la differenza nel decidere se andare o meno a fare un giro in mezzo ai libri con pargolo/i a seguito.

lunedì 11 maggio 2009

Il salone del libro

Sarò al salone del libro, da giovedì 14 a domenica 17, ogni pomeriggio, nel padiglione 2 stand M 166, lo stand della Magi Edizioni. In mezzo ai libri, e a contatto diretto con le persone: quale luogo migliore? Vi aspetto. Ci sarà la presentazione del mio libro domenica 17, e sono molto felice che insieme a me ci siano ITmom e piattinicinesi. I dettagli qui.

sabato 9 maggio 2009

Louise Bourgeois, i ragni, le madri

Louise Bourgeois, artista francese quasi centenaria, ha trascorso buona parte della vita negli Stati Uniti. Ha iniziato la sua carriera usando diverse tecniche ma specializzandosi poi in opere scultoree e installazioni. Per crearle ha usato marmo, bronzo, gesso, legno, ferro, tessuti e materiali sintetici. Solitaria e prolifica dice che “Il dolore è il soggetto di cui mi occupo. Dare significato e forma alla frustrazione e alla sofferenza”. Nelle interviste spesso racconta del difficile rapporto con i suoi genitori e la cosa che mi ha sempre colpita è che pare essere una di quelle persone che non è riuscita a trovare pace né perdono delle sofferenze ricevute a distanza di moltissimi anni. Succede. Ma il motivo per cui ne scrivo è che fra le sue opere più famose ci sono dei giganteschi ragni di acciaio, i suoi “giant spiders”, uno dei quali si chiama “Maman” opera del 1999. Penso a quante volte nelle immagini di arteterapia emerge la figura del ragno, che poi nelle associazioni è collegata a un aspetto del materno. La madre che nutre, che tesse la tela e dunque sostiene e protegge, ma che può anche intrappolare. Sono due aspetti che Louise Bourgeois ha rappresentato molto bene con le sue sculture giganti. Quante volte una madre soffocante è vista come una buona madre? E quante volte una madre che ama i propri figli in modo sano e li lascia liberi viene vista come una madre poco adeguata?
I giant spiders viaggiano nelle piazze e nei musei di tutto il mondo per raccontarci che una madre può anche intrappolare come un ragno.

mercoledì 6 maggio 2009

Il tempo

Fa piacere rileggere un proprio post scritto il 5 maggio, con la segnalazione di un evento dal 6 al 10 maggio, che inizia con le parole “la prossima settimana”. Ecco, tanto per chiarire, posso senza orologio dire con una buona precisione che ora è, però su quale giorno vivo, se è lunedì o martedì, o cose di questo tipo, ecco, così, a naso, direi che senza agenda qualche difficoltà la incontro. ( E fosse la prima volta che mi succede...).

martedì 5 maggio 2009

Segnalazione

La prossima settimana, dal 6 al 10 maggio, ci sarà a Varese il terzo concorso di Corti Teatrali. Venerdì 8 maggio alle ore 20.30 Jane Bowie reciterà il monologo, scritto da lei, sull’incendio avvenuto a New York l’8 marzo 1911. Darà voce alle donne e agli uomini che hanno sofferto e che soffrono per il mancato rispetto dei diritti sul mondo del lavoro. Tante mimose in meno e più voci di questo tipo sarebbe davvero auspicabile.

domenica 3 maggio 2009

Di premi e di scrittrici

Ho ricevuto questo premio da PaolaFrancy e Beba e insieme al piacere ho provato l’imbarazzo di sentirmi definire una scrittrice. Mi è venuto in mente che per me c’è una grande differenza tra un’autrice di un libro e una scrittrice. Un’autrice, quale io mi ritengo, è una persona che sa usare le parole, ci gioca, può essere in grado di metterle in fila in modo tale che qualcuno leggendola può sentirsi capito o può mettere a fuoco un concetto e un’emozione che prima era oscuro, e può passare gradevolmente un po’ di tempo immedesimandosi in una storia o in una riflessione; una scrittrice è una persona in grado di costruire una storia, un romanzo, con una trama e dei personaggi tali che ti catturano dentro il libro, con delle frasi così ben scritte per una sequenza tale di pagine da inchiodarti al libro, che quando finisce, oltre al piacere di ciò che hai letto provi dolore che sia terminato. Già ti manca. E allora ringrazio per il premio ricevuto che mi ha dato lo spunto per questo post e giro a voi una domanda. Qual è la vostra scrittrice o il vostro scrittore preferito? Il primo nome che vi viene in mente. Così, senza pensarci troppo, che se ci si pensa troppo la scelta si fa poi dura. Inizio io! Per me è Irene Nemirovsky. L’ho scoperta solo negli ultimi anni e l’ho letta quasi tutta e sì, lei è davvero una grande scrittrice.