domenica 24 gennaio 2010

Annunciazione di Simone Martini

Non sono numerose le immagini di Annunciazione nelle quali Maria rappresenti uno stato d’animo diverso da quelli che siamo soliti vedere nelle numerose opere pittoriche dipinte nei secoli. Quando ne trovo una provo una sensazione di sollievo: dunque anche in passato si potevano cogliere stati d’animo meno stereotipati. Si poteva poco, ma si poteva.

Simone Martini, nel 1333, dipinse insieme al cognato Lippo Memmi l’Annunciazione fra S.Ansano e Santa Messina. Si trova negli Uffizi e mi pare di vedere che Maria di fronte all’Angelo Gabriele non sia al massimo della felicità. Che si ritragga un po’?

Simone Martini, l’Annunciazione fra Sant’Ansano e Santa Massima, 1333. (particolare)

4 commenti:

  1. "ella fu molto turbata" dice Luca.

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  2. Temo che l'idea, ahimè, fosse quella di mostrare una donna ritrosa, riservata, schiva: sarà pure un angelo ma sempre di essere dalle sembianze maschili si tratta... a proposito, ma perché gli angeli sono tutti maschi?!

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  3. qualunque fosse la possibilità data all'epoca,che sia ritrosia o turbamento, il fatto stesso di sottolineare il fatto che in tale situazione (e nelle altre si?!) non si potesse proprio essere una mamma perfetta mi sembra teologicamente adatto ma soprattutto un messaggio da meditare. e poi è bello potersi ritrovare persino in un dipinto medievale
    grazie, Marilde, come sempre.
    a presto
    Silvietta

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  4. La paura. Partorirai con dolore, è scritto. La condanna biblica, la punizione per il piacere.
    Eh, ce ne sarebbe da scrivere ma l'ora è tarda.
    Un abbraccio ;)

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